Scrivania a ribalta
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
La critica è concorde nel riconoscere la piccola scrivania in un pagamento del 1775 effettuato dalla Real Casa all'ebanista venariese Giovanni Battista Galletti, due anni prima della sua nomina ufficiale a ebanista regio, come successore di Pietro Piffetti. Non si conosce la sua destinazione originaria, ma l’arredo compare negli inventari della Corona del Castello di Moncalieri del 1880 e del 1908, collocato nello studio dell’appartamento reale e ancora attribuito a Piffetti. La corretta attribuzione a Galletti, già suggerita da Midana nel 1925, è stata successivamente confermata da Ferraris e González-Palacios (1992), Colle (2003) e Antonetto (2010). Nel 1926 la scrivania entrò nelle collezioni del Museo dell’Ammobiliamento di Stupinigi, dove le prime guide la ricordano esposta nel Gabinetto del Pregadio dell’Appartamento di Levante.
Bibliografia
- S. De Blasi, Scheda 10. Giovanni Battista Galletti, Scrivania a Ribalta, 1775 in Il restauro degli arredi lignei. L'ebanisteria piemontese. Studi e ricerche, a cura di C. Spantigati, S. De Blasi, Firenze 2011, pp. 147-149
- R. Antonetto, Il mobile piemontese nel Settecento, Torino 2010, I, pp. 286-287, n. 2
- G. Ferraris, A. González-Palacios, Pietro Piffetti e gli ebanisti a Torino 1680-1838, Torino 1992, pp. 178-179
- E. Colle, Il mobile rococò in Italia. Arredi e decorazioni d'interni dal 1738 al 1775, Milano 2003, pp. 446-447
- Il Settecento italiano, cat. mostra, Venezia 1929, p. 171, tav. 70







