Tappezzeria
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
La sala, oggi denominata « Sala da pranzo », in origine era destinata a servire da camera da letto dell’Appartamento del duca del Chiablese (1767-1800) e assegnata a camera da letto dell’Imperatrice Giuseppina in epoca napolenica, in occasione dei diversi soggiorni della corte a Stupinigi. Alla data di inaugurazione del nuovo appartamento nel 1767 è descritta una tappezzeria in « Sattino a gran fiori rosa in fondo bianco”, oggi conservata in una porzione di un’altra sala, gli inventari riportano fino al 1780 di questa tappezeria e medesimo rivestimento per il letto all’Imperiale. Gli inventari successivi della Palazzina sono redatti in epoca napoleonica. La residenza diventerà nel 1808 sede del Governatore del Piemonte, Camillo Borghese e della moglie Paolina Bonaparte. Sono ampiamente documentati i lavori di aggiornamento degli interni della Palazzina e l’inventario del 1805 rappresenta significativi cambiamenti. La sala in oggetto è allora decorata con “Une teinture de Persienne lilas avec fleurs blanches, qui fait le circuit de la chambre avec pante, et draperie garnie d'agrements, cordons, roses, franges, et houppes uniformes et baquettes sculpturées et dorés et coloris en blanc fond et taffetas bleu » che si riconosce nella tappezzeria ancora in opera oggi. C descritto anche le « lit à l'Imperiale” con la stessa stoffa. È assai usuale che rinnovamenti avvenivano attraverso il riutilizzo di materiali provenienti da altre residenze sabaude dismesse o non di rappresentanza imperiale. È il caso della tappezzeria alla « persienne », nome che indicava abitualmente i lampassi, che venne con molta probabilità prelevata dal castello di Moncalieri. Sono conservati i disegni acquarellati molto vicini alla tappezzeria in questione, realizzati da Leonardo Marini, disegnatore del Gabinetto del Re, che tra il 1775 e 1782 si occupò di progettare l’appartamento dei Principi di Piemonte a Moncalieri, prescrivendo anche misure e colori per una tappezzeria di nuovo gusto per la corte piemontese. La produzione e la vendita è stata ricondotta da M.P. Ruffino al principale gruppo di mercanti e produttori di tessuti operati a Torino negli anni Ottanta del Settecento: i Fratelli Gioanetti, Ferraris e compagnia.
Bibliografia
- M.P. Ruffino, “Camille et Pauline Borghèse à Turin”, Bulletin du Centre de recherche du château de Versailles [Online], 24 | 2025, Online since 31 January 2025, connection on 24 April 2026. URL: http://journals.openedition.org/crcv/39871; DOI: https://doi.org/10.4000/137z8
- P. Cornaglia, Dentro il Settecento. Architetti e décor intérieur nelle residenze della corte e della nobiltà sabauda, in S. De Blasi (coord.), Genio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento, cat. exp., (Reggia di Venaria, 17 mars – 15 juillet 2018), Turin 2018, pp. 61-74.







