Tappezzeria con motivi decorativi vegetali
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
La tappezzeria riveste la camera da letto con 21 teli applicati alle pareti e fodera una porta per un totale di circa 52 mq. Lo stesso tessuto riveste anche la sala precedente, destinata a Salotto di ricevimento con 28 teli, una porta e 6 sovrapporte. Sono presenti almeno sei sedie rivestite con la stessa tappezzeria dove è possibile vedere anche la larga cimosa da circa 4 cm formata da tre righe bianche e tre rosse. La tappezzeria risale all’originario allestimento dell’Appartamento, terminato nel 1767 per il duca Benedetto Maurizio del Chiablese, figlio minore di Carlo Emanuele III di Savoia. I lavori di preparazione dell’Appartamento furono diretti dall’architetto Ludovico Bo e le tappezzerie furono realizzate dalla Manifattura Reale di Venaria impiantata dal mercante avignonese Costa nel 1761 con filatoio, tintoria e oltre 30 telai per velluti e tessuti di seta operati. L’armatura di questa imponente tappezzeria con un motivo decorativo di oltre 2 metri e una larghezza superiore ai telai ordinari prevedeva l’utilizzo di un telaio a tiro con almeno l’impiego di due tiratori e un tessitore. Anche l’altezza del tessuto è fuori dall’ordinario con gli oltre 62 cm, cioè oltre un raso (unità di misura piemontese 1 raso = 60 cm). Il disegno che si sviluppa in altezza con motivo a meandro che alterna un vaso di fiori a campanula, mazzi di rose, e tulipani con piccoli uccelli accoppiati ai lati dei vasi, che emergono in rilievo grazie al contorno in trama broccata nera che ne disegna le ombre. L’armatura è un raso (da 5 scoccamento 3) che costituisce il fondo bianco lucido del disegno. Il decoro è realizzato dalla trama di fondo inserita con variante di colore e fissata dall’ordito di fondo secondo la tecnica del liage repris (2 fili su 6). Il disegno è opera di M. Breton, disegnatore di Lione assunto nel 1761. Nel 1763 la manifattura inviò al Garde-Meuble reale la «persienne» – questo il nome del tessuto citato nei documenti – destinata al padiglione di caccia di Stupinigi, realizzata in grandi quantità (919 rasi = 550 metri quadrati circa).
Bibliografia
- M. P. Ruffino, “Camille et Pauline Borghèse à Turin”, Bulletin du Centre de recherche du château de Versailles [Online], 24 | 2025, Online since 31 January 2025, connection on 24 April 2026. URL: http://journals.openedition.org/crcv/39871; DOI: https://doi.org/10.4000/137z8







