Esodo dei Cartaginesi
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
Nel 1747, mentre era impegnato nell’esecuzione del ciclo delle Storie di Pirro, Claudio Francesco Beaumont ricevette da Carlo Emanuele III l’incarico di predisporre i bozzetti per una nuova serie di arazzi raffiguranti le Storie di Annibale, destinata alla decorazione dell’Anticamera dei Paggi nell’appartamento del sovrano. La scelta del soggetto riflette la volontà del re di celebrare la memoria storica di Torino, richiamandosi alla tradizione storiografica locale che, sin dall’età moderna, riconosceva alla popolazione torinese un ruolo attivo nell’impresa di Annibale durante l’attraversamento delle Alpi. La scena raffigura Annibale, sulla sinistra, nell’atto di indicare la direzione a un gruppo di uomini intenti a trasportare alcuni sacchi, probabilmente contenenti oggetti d’argento, come suggerito dalla presenza del vassoio e del vaso posti in primo piano. L’opera è tradizionalmente nota con il titolo di Esodo dei Cartaginesi, sebbene l’identificazione puntuale dell’episodio storico rimanga incerta. Come evidenziato dalla documentazione d’archivio (A. Cosmi, 2022), i cartoni della serie furono realizzati da due dei principali collaboratori di Beaumont, Giovanni Domenico Molinari e Matteo Boys, sebbene i documenti non specifichino la ripartizione dei singoli soggetti. Alcune evidenze stilistiche suggeriscono che il cartone dell’Esodo dei Cartaginesi possa essere stato eseguito da Molinari. Il bozzetto originale, autografo di Claudio Francesco Beaumont, è oggi conservato presso il Tokyo Fuji Art Museum, mentre l’arazzo derivato dal cartone appartiene alle collezioni di Palazzo Reale di Torino.
Bibliografia
- A. Cosmi, La Regia Manifattura di arazzi dei Savoia (1731-1833). Catalogo completo, Torino 2022, pp. 175-177, n. 43







