Palazzina di Caccia di Stupinigi

Altare

Dati tecnici

N° InventarioSTU1284
Oggettoaltare
AutoreIgnazio Renato Birago di Borgaro, Ignazio Collino, Filippo Collino
Materia e Tecnicamarmo rosso di Verona/ scultura, marmo verde delle Alpi/ scultura, marmo/ intarsio
MisureA 568.3 cm, La 217 cm, P 144 cm

Notizie Storico Critiche

Nel 1767 Carlo Emanuele III dispose che, nell’ex sala dei Buffetti posta verso ponente, fosse ricavato un piccolo vano da destinare a oratorio privato, da aprirsi nella parete maggiore opposta alle finestre. L’incarico del progetto fu affidato all’architetto Ignazio Birago di Borgaro che, come attestano i disegni conservati negli archivi della Fondazione Ordine Mauriziano, concepì un ambiente dalla decorazione sobria ed equilibrata, improntata a un “classicismo austero” (Mallè 1968, p. 209), ma al tempo stesso permeata da un senso di regalità. La cappella è, infatti, impreziosita da sontuosi partimenti marmorei che rivestono integralmente le pareti, alternando marmo rosso di Verona, marmo verde delle Alpi e marmo giallo. Le pareti laterali ospitano due piccole nicchie sormontate da conchiglie, mentre la parete principale accoglie un monumentale altare centinato, arricchito da inserti scultorei in marmo realizzati dai fratelli Ignazio e Filippo Collino. Questi ultimi raffigurano testine di cherubini, impiegate come capitelli delle lesene e a formare una piccola gloria al sommo della pala. La decorazione ad affresco del cupolino fu affidata a Vittorio Amedeo Rapous, autore anche della pala d’altare raffigurante la Visione di Sant’Uberto.

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