Palazzina di Caccia di Stupinigi

Doppio corpo, medagliere con allegorie delle stagioni

Dati tecnici

N° InventarioSTU1006
OggettoSCRIVANIA CON ALZATA
AutorePietro Piffetti, Gabriele Capello detto Il Moncalvo
Materia e Tecnicavetro, legno/ intarsio, avorio/ incisione
MisureA 314 cm, La 168 cm, P 75.5 cm
ProvenienzaTorino, Palazzo Reale, Moncalieri, Castello

Notizie Storico Critiche

Il mobile a doppio corpo proviene dal Palazzo Reale di Torino ed era parte della boiserie e struttura a scaffali del Gabinetto del pregadio della Regina (ora di Carlo Alberto), opera di Pietro Piffetti, ultimato nel 1739. L'ambiente venne modificato in epoca carloalbertina dall'ebanista Gabriele Capello tra 1843 e 1844 e le parti rimosse furono assemblate per dar vita ad un arredo autonomo a funzione di scrivania con doppia scansia a specchi. Sul piano della console si trova la raffigurazione in avorio intarsiato rappresentante l'Inverno, simboleggiata da una figura di persona anziana che si riscalda davanti ad un piccolo fuoco e nei pressi di un bosco. Al di sopra sono conservati gli sportelli raffiguranti la Primavera e l'Estate. Elementi di raccordo e il pennacchio apicale sono opera di Capello, così come l'invenzione della forma a foggia delle strutture rocaille messe in atto da Piffetti, attivo un secolo prima. L'opera si trova a Stupinigi sicuramente dal 1926. I numeri di inventario presenti sull'arredo si riferiscono a Palazzo Reale di Torino (1880) e al Castello di Moncalieri (1908).

Bibliografia

  • R. Antonetto, Il mobile Piemontese nel Settecento, Torino 2010, I, pp. 154-158, n. 9
  • A. Telluccini, Pietro Piffetti ebanista e intarsiatore del XVIII secolo, in “Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti”, V, 1921, p. 66
  • N. Gabrielli, Itinerario, in Museo dell'Arredamento. Stupinigi, a cura di N. Gabrielli, Torino 1966, fig. 65
  • L. Mallè, Stupinigi. Un capolavoro del Settecento europeo tra barocchetto e classicismo, Torino 1968, pp. 172-173
  • R. Antonetto, Minusieri ed ebanisti del Piemonte. Storia e immagini del mobile piemontese 1636-1844, Torino 1985, pp. 303-305, figg. 446-447
  • G. Ferraris, Pietro Piffetti e gli ebanisti a Torino 1670-1838, a cura di A. González-Palacios, con la collaborazione di R. Valeriani, Torino 1992, pp. 38-39
  • Mostra del Barocco Piemontese, cat. mostra a cura di V. Viale, vol. III: Mobili e intagli, Torino 1963, p. 17, n. 14, tav. 19
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