Ritratto di Francesco Giacinto e Carlo Emanuele II
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
Il ritratto di Francesco Giacinto e del futuro Carlo Emanuele II, figli di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, è uno dei più antichi dipinti di qualità presenti presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi. L’opera è stata attribuita a Francesco Cairo e, alternativamente, ad una replica derivata da un originale del pittore, presente alla corte sabauda tra il 1633 e il 1639. La raffigurazione del doppio ritratto trova eco nel modello de I figli di Carlo I d’Inghilterra di Van Dyck (Torino, Musei Reali, inv. 285), giunto a Torino nel 1635. Il gioco del tennis pare essere l’elemento distintivo dei ritratti giunti fino a noi del piccolo erede Savoia, morto nel 1638, all’età di sei anni. Il doppio ritratto di Stupinigi è certamente una completa derivazione diretta, se non addirittura il prototipo, del più ufficiale ritratto in posa dei due piccoli duchi all’età di circa cinque e tre anni. Il dipinto è presente a Stupinigi almeno dal 1880, come riportano gli inventari storici, ed è stato restaurato e rintelato nel 1995 (E. Ballaira, A. Griseri e F. Zeri, Le Stanze dei Piccoli Principi, Torino 1995, n. 1, pp. 7-8).
Bibliografia
- E. Ballaira, A. Griseri, F. Zeri, Le Stanze dei Piccoli Principi, Torino 1995, n. 1







