Soffitto dipinto
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
Il soffitto dell’Anticappella - già sala dei Buffetti - presenta una complessa architettura dipinta, animata da figure che si affacciano dal cornicione e dalle balconate, alternate a elementi di carattere più strettamente decorativo, come le nature morte collocate ai quattro angoli, nelle quali si alternano cimeli animali e strumenti di caccia. Sui lati maggiori compaiono due coppie di figure, entrambe formate da una donna e da un giovane cacciatore rappresentati mentre conversano tra loro. Come per la Sala degli Scudieri, anche per la decorazione dell’Anticappella le fonti documentarie menzionano unicamente Girolamo Mengozzi Colonna, celebre quadraturista collaboratore di Tiepolo, la cui abilità nella resa architettonica è indiscussa. Tuttavia, la qualità delle figure dipinte sulla volta è stilisticamente più vicina a quelle eseguite da Giovanni Battista Crosato nel soffitto dell’anticamera dell’appartamento della regina, suggerendo un intervento congiunto dei due artisti anche in questo ambiente. Inoltre, dai documenti conservati presso gli archivi della Fondazione Ordine Mauriziano risulta che, nel 1769, in occasione della trasformazione della sala in Anticappella voluta da Vittorio Amedeo III, fu incaricato il pittore Giacomo Borri di intervenire sulla decorazione della volta, dipingendo l’ovato centrale “con vari stucchi ed altri ornati”. Come ipotizzato da Bava e Gualano (2012, p. 41), l'intervento potrebbe essersi reso necessario per l'esistenza di una rappresentazione poco consona alla nuova destinazione della sala (una scena galante o una visione mitologica con Venere).







