Soffitto dipinto
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
La volta della Sala da pranzo, in origine destinata a camera da letto, fu decorata nel 1765 dal pittore Gaetano Perego, artista lombardo attivo in Piemonte dalla prima metà del Settecento. Entrato nel 1756 nell’équipe di decoratori impegnati alla Palazzina di caccia di Stupinigi, Perego si distinse subito per la sua maestria nel quadraturismo, come dimostra il soffitto da lui realizzato nella seconda anticamera dell’Appartamento di Ponente. Per la Sala da pranzo di Levante, l’artista concepì un’imponente architettura illusionistica, articolata in una complessa trama di finte aperture e motivi ornamentali che dialogano con l’elaborata decorazione plastica. Tra gli elementi figurativi si riconoscono arpie, putti e quattro medaglioni dipinti a grisaille, con scene ispirate agli amori degli dèi. L’insieme si integra perfettamente con la decorazione a stucco realizzata poco prima dai plasticatori Giovanni Battista Sanbartolomeo e Bartolomeo Papa, i cui rilievi dorati fungono da elegante cornice alla pittura. A ravvivare la misurata invenzione di Perego intervengono i putti policromi dipinti da Vittorio Amedeo Rapous, in continuità con quelli rappresentati nelle sovrapporte della stessa sala. L’intera decorazione fu eseguita a tempera su intonaco asciutto e, sebbene non siano stati rintracciati tracce di incisioni o i segni delle giornate, i documenti d’archivio attestano che Perego presentò al re un disegno della decorazione finalizzato a ottenere la sua approvazione.







