Soffitto dipinto
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
La ricca decorazione del soffitto del gabinetto cinese è attribuita a Giovanni Battista Alberoni, principale protagonista del cantiere decorativo che interessò le sale centrali dell’appartamento di Levante nei primi anni del sesto decennio del Settecento. L’ultimo restauro ha tuttavia messo in luce la presenza di più mani, rivelando l’intervento anche di alcuni aiuti provenienti dalla bottega dell’artista, secondo una prassi del tutto consueta nei grandi cantieri dell’epoca, come era quello di Stupinigi. La volta mette in scena un’elaborata architettura dipinta, articolata in una successione di arcate, vele e pennacchi che si raccordano intorno a un capolino centrale. La finta struttura architettonica, animata da stucchi e rilievi dipinti, crea un effetto scenografico di grande profondità, rivelando il talento di Alberoni in questo genere. A differenza della vicina sala cinese, caratterizzata da una decorazione più sobria dominata dal bianco, nel soffitto del gabinetto Alberoni impiega una gamma cromatica più variegata, che spazia dal rosa al grigio perlaceo, impreziosita dalle note di colore dei fiori nei vasi posti agli angoli e dei tessuti che sporgono dalle finte cornici.
Bibliografia
- M. Dell'Omo, Contributo alla pittura dei soffitti nella palazzina di caccia di Stupinigi nella seconda metà del Settecento. Pittori dalla Lombardia e da Bologna, in "Arte Lombarda", 203-204, 2025, 1-2, pp. 143-146







