Soffitto dipinto
Dati tecnici
Notizie Storico Critiche
La decorazione della volta della Sala da gioco fu affidata al pittore Giovanni Pietro Pozzo, già impegnato a Stupinigi all’inizio degli anni Cinquanta nelle decorazioni dell’appartamento di ponente. Nei primi anni Sessanta egli fu nuovamente chiamato a intervenire nel nuovo appartamento di Levante, dove tra il 1761 e il 1763 dipinse le volte del gabinetto attiguo all’attuale Camera da letto e della Sala degli specchi, per poi cimentarsi infine nella Sala da gioco. Proveniente da una famiglia di frescanti lombardi attivi soprattutto in Piemonte e specializzati in quadrature prospettiche e trompe-l’oeil architettonici, Pozzo si rivelò un interprete raffinato del gusto “alla cinese”, che proprio in quegli anni trovava ampio spazio nei cantieri sabaudi. Per la Sala da gioco ideò un suggestivo pergolato dipinto, popolato da tralci vegetali e da una ricca varietà di uccelli, in perfetta sintonia con le tele della boiserie realizzate da Cristiano Wehrlin. Le fonti d’archivio documentano l’avvio dei lavori nel maggio del 1765: Pozzo elaborò dapprima i modelli decorativi su grandi fogli di carta, per poi trasferirli sulla volta con una stesura a tempera. Diversamente dal linguaggio squisitamente rocaille adottato nelle altre stanze, qui l’artista ricorre a un repertorio “alla Bérain”, dove grottesche, arabeschi e cineserie si intrecciano come preziosi ricami. A completare l’illusione spaziale concorrono i due nicchioni laterali, che ampliano visivamente l’ambiente e ne accrescono la raffinatezza scenografica.
Bibliografia
- S. Ghisotti, P. Manchinu, P. Traversi, Sala da gioco, in Villa della Regina. Il riflesso dell'Oriente el Piemonte del Settecento, Torino 2005, pp. 530-533
- A. Griseri, Dipingere il mito. Diana, la caccia, per il Grand Tour illuminista, in La Palazzina di Caccia di Stupinigi, a cura di E. Gabrielli, Firenze 2014, p. 35
- N. Gabrielli, Itinerario, in Museo dell'Arredamento. Stupinigi, a cura di N. Gabrielli, Torino 1966, pp. 86-97
- M. Dell'Omo, Contributo alla pittura dei soffitti nella palazzina di caccia di Stupinigi nella seconda metà del Settecento. Pittori dalla Lombardia e da Bologna, in "Arte Lombarda", 203-204, 2025, 1-2, pp. 149-152







